INTRODUZIONE A virtual currency in a real world: Bitcoin

Fabiola Yvonne Bobbio 

Se Bitcoin improvvisamente non valesse più niente è stata comunque la miglior proposta accademica per una moneta digitale fino ad oggi: l’affermazione di Nicolas Christin[1] sintetizza il pensiero dominante degli osservatori del sistema BTC.
Non è possibile prevedere il futuro, nemmeno per una criptomoneta così accuratamente progettata: l’imprevedibile picco del valore di Bitcoin della primavera scorsa l’ha dimostrato. I testi e gli articoli che ho letto per approfondire questo fenomeno mi hanno insegnato che negli ultimi due anni alcuni commenti sulla sorte di questa moneta sono stati smentiti dagli accadimenti successivi. Troppe variabili “umane” e troppi interessi si scontrano con gli schemi matematici e crittografici del progetto BTC. Saranno quindi le scelte dei risparmiatori, degli operatori economici, degli utenti, degli speculatori, dei Governi a determinare la sorte di questa valuta cibernetica. Ciò che preme rilevare è l’innovazione introdotta da Bitcoin: una moneta decentralizzata che cresce secondo uno schema prefissato mediante un algoritmo, e la sua coesistenza e interazione con sistemi valutari tradizionali controllati da Governi ed enti finanziari.

 Bitcoin

BITCOIN: descrizione del lavoro in pubblicazione sul sito

Stiamo vivendo una fase storica nella quale le banche sono ritenute in gran parte responsabili della crisi nel mondo occidentale. Questa fase storica vede il verificarsi di cambiamenti inimmaginabili fino a qualche decennio fa. Mi riferisco, ad esempio, al concetto di privacy che è stato svuotato del suo significato originario con l’avvento di internet e della diffusione di dati in tempo reale. Il sistema Bitcoin nasce in questo humus: un sistema che esclude le Banche come terza parte nelle transazioni e che esclude i Governi dal controllo delle stesse. É inevitabile che questa valuta, nata in sordina, cominci a spaventare i Governi ed il sistema bancario.
Il lavoro che pubblico su questo sito vuole illustrare in maniera semplice ma sufficientemente esaustiva, il funzionamento, la crescita e le prospettive future, alla luce della complessa realtà odierna, di questa c.d. “moneta crittografata, peer to peer, digitale, decentralizzata”[2]

Per maggior chiarezza ho diviso il lavoro in 4 parti:

Una moneta reale nel mondo virtuale: dove si parla di Bitcoin, dalla loro recente nascita sino ai meccanismi che ne regolano il funzionamento.

Dalla realtà digitale al mondo reale: dove si parla dell’impatto del sistema BTC nel mondo reale, alla luce dell’orientamento dei Governi e del comportamento degli utenti, esaminando i più recenti sviluppi.

 Glossario tra neologismi e termini tradizionali : analizzando a ritroso le difficoltà che ho incontrato nell’approccio con i Bitcoin ho pensato che potesse essere di grande aiuto un glossario che chiarisse il significato di termini che perlopiù sono compresi solo dagli addetti ai lavori. Ci tengo a sottolineare che, pur avendo attinto da vari siti e testi, il glossario che trovate pubblicato qui è il più completo ad oggi, tra quelli  reperibili seguendo fonti accessibili.

Schema descrittivo del funzionamento “sistema BTC”: questa parte è quella di cui sono più orgogliosa perchè ritengo sia lo schema più  chiaro presente sul web. Ne esiste un altro in lingua inglese ma decisamente meno approfondito.  La realizzazione grafica di questo schema è opera di Frick Bobbio.

 

Ecco un link dove potete sperimentare e prendere confidenza con bitcoin:  www.bitcoin.de/it/r/wunrhw

 

 

 

 


[1] “Bitcoin  è la moneta digitale di maggior successo già in questo momento”, così Nicolas Christin, direttore associato dell’Istituto Networking Informazioni presso la Carnegie Mellon University,  in un intervista ad Okinawa in Giappone in http://www.nytimes.com


[2] Decentralized digital peer2peer crypto-currency

 

2 thoughts on “INTRODUZIONE A virtual currency in a real world: Bitcoin

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