Because the closet – ANIMALIER: un leone al tramonto

A cura di Maria Virginia Calissano

 Questa pubblicazione è dedicata a quelle sere in cui ci sentiamo sicure di noi, magari particolarmente belle perché abbronzate; o semplicemente belle senza bisogno di motivi! Quelle sere di cui scrivo sono quelle in cui niente potrebbe andare diverso da come abbiamo immaginato prima di uscire, perciò di fronte al guardaroba tiriamo fuori tutta la grinta che abbiamo (siamo donne!) e sperimentiamo quella sensualità un po’ naif che fa di una donna la Donna.

La grinta penso si trasponga nell’animalier, dal kaftano, ai pantaloni boy, con tessuti leggeri e fluttuanti , che cadono morbidi sulle curve del corpo; ricchi di contrasti di colori caldi, che ripiegano sull’inconfondibile disegno che ricopre il corpo dei felini.

Dai toni arancio e via verso il sabbia ed il bianco, contrastati da marroni scuri o terra bruciata, i capelli lasciati sciolti ed un make up sofisticato, che facciano diventare il nostro sguardo felino, meravigliosamente pieno di fascino.

L’immagine che ho, di fronte al mio guardaroba, si crea alla sera, quando il sole tramonta e l’aperitivo comincia all’imbrunire, per poi trasformarsi in una cena o in una festa. Il rosso del tramonto crea un magico contrasto di luci e ombre sul vestito che si muoverà con noi ad ogni passo creando calde trasparenze.

L’animalier a cui maggiormente mi ispiro è quello dei felini, dal giaguaro, alla tigre al leopardo… tralascio lo zebrato, dai colori più minimali e freddi, sempre decisi ma sicuramente meno sensuali.

E così ci troviamo pronte alla sera fuori, sensuali, sicure, grintose, sorridiamo a quello che ci attende, perché non avremo paura di nulla!

Maria Virginia Calissano

 


Because the closet – Estate: neo hippie

A cura di Maria Virginia Calissano

Boccioli di fiore, profumo di prato. Fresche mattine con un velo di umidità e caldi pomeriggi di sole e di mare.

Questa è l’estate fresca, libera, che respira.

Ora immaginiamo il posto in cui più al mondo vorremmo essere, nella più bella giornata d’estate, sole con noi stesse, rilassandoci tra i nostri pensieri: ecco, quello è il momento per prepararsi e scegliere come affrontare la giornata.

Ci vuole bellezza, ci vuole libertà, ci vuole leggerezza, aria, sole, sale e sorrisi.

E’ tornato – o forse non se n’è mai andato – lo stile hippie, che più che stile è una scelta di vita e pensieri, che dovrebbe accompagnare anche noi nelle giornate più frizzanti della nostra estate, così spensierata e così felice.

Semplicità, comodità, retrò: ecco le parole chiave. Così tra un jeans morbido, chiaro, dal mood “usato” ma dalla sensuale vita alta e dalla zampa che assieme slanciano verso l’alto la figura, magari accompagnato da un paio di comode zeppe senza micro tacchi, nascoste nella campana del pantalone, diamo il via alla giornata.

Capelli sciolti lunghi o corti ma liberi, riga in mezzo e dietro alle orecchie: lisci mossi ma liberi all’aria!

Lo stile hippie gira sull’alternativo se riempito di colori, tessute, pashmine, bracciali ed accessori. In questo caso via libera alle scelte etniche, accompagnate da vesti e camicioni multicolor, dai tessuti primitivi che rievochino la natura.

L’eleganza invece vi vorrà bianche, con un layer di lino, come una bella camicia bianca alla marocchina, un caftano lavorato e tanto pizzo su una shirt “tagliata” altezza ombelico, per mantenere la vita alta del jeans.

Chiuso l’armadio, sulla via per il mare, la festa, le nostre campagne … un grande sorriso e via! …è estate, è libertà!

M.V.C.


La mano per i selfie: l’amico invisibile che ti scatta la foto

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Selfie mania o solitudine da nascondere?
Justin Crowe  e Aric Snee hanno creato un vero e proprio braccio per selfie, selfie arm, per scattarsi  foto simulando di stringere la mano ad un amico.

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Un’ idea bizzarra o una trovata geniale? Gli inventori di questo braccio che simula un compagno invisibile hanno intenzione di produrlo. Ma chi lo comprerà? Maniaci dell’autoscatto originale o esibizionisti? Poco importa, purché non sia destinato, come si è paventato, ai cuori solitari. Per due motivi: da un lato perché sarebbe un segnale di irrimediabile solitudine digitale e dall’altro perché il prototipo dà orrendamente l’impressione di stringere la mano ad uno zombie.
In attesa di poter rispondere a questo quesito preferiamo considerare il braccio da selfie una trovata per rendere burlone le foto in compagnia.
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Irene Bossi